


Il genere distopico funziona come un grandissimo esperimento mentale. Gli scrittori prendono una paura del mondo reale (la perdita della privacy, il collasso climatico, la disparità sociale o il controllo della tecnologia) e la spingono all’estremo, creando un mondo futuro dove le cose sono andate nel peggior modo possibile.
Se l’Utopia è il sogno di una società perfetta, la Distopia nei libri è il racconto di quell’illusione che si trasforma in un incubo oppressivo.
Nelle storie distopiche cartacee, la struttura si regge quasi sempre su alcuni elementi chiave. Il primo è il controllo totale, esercitato da un governo autoritario, una mega-corporazione o una casta di privilegiati che decide tutto: cosa i cittadini possono leggere, chi possono sposare, quale lavoro devono fare e persino cosa devono pensare. Questo controllo viene spesso camuffato come “protezione” o “ordine” dopo che una grande catastrofe (una guerra, una pandemia o un disastro ecologico) ha quasi distrutto il mondo precedente.
Un altro elemento tipico dei romanzi è la divisione rigida della popolazione. Per evitare che le persone si uniscano e si ribellino, la società viene frammentata in fazioni, caste o distretti (pensa ai distretti di Hunger Games o alle divisioni sociali tra gli “Elite” e i “Ordinari” in Powerless). Chi sta in cima ha tutto, chi sta alla base vive nella miseria e nella censura.
La trama di un libro distopico si accende sempre quando entra in gioco il protagonista ribelle. Di solito la storia inizia mostrandoci la normalità di quel mondo folle attraverso gli occhi di un personaggio che, all’inizio, cerca solo di sopravvivere o fa parte del sistema stesso. A un certo punto, però, accade un evento scatenante (un’ingiustizia subita, la scoperta di un segreto di stato o la partecipazione a un torneo mortale) che gli fa aprire gli occhi. Da quel momento, il viaggio del protagonista diventa un percorso di resistenza per ritrovare la propria umanità e la propria libertà.
Nei libri moderni (specialmente nel filone Young Adult e Fantasy), la distopia si fonde spessissimo con il romance. Questo accade perché far nascere un amore in un mondo in cui i sentimenti sono vietati, o dove i due innamorati appartengono a fazioni nemiche che dovrebbero uccidersi a vicenda, alza la tensione emotiva alle stelle e rende la lotta contro il sistema ancora più personale e disperata.
Top 3
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